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Noleggio a lungo termine

Proprieta’ addio: nuove soluzioni come il noleggio, il leasing e lo sharing

È un cambio di paradigma e di abitudini in corso da tempo. I modelli e i canali di vendita si rinnovano. Il rapporto con l’automobile non passa più attraverso la sola proprietà del veicolo, sempre più automobilisti  scelgono di rinunciare all’acquisto avvicinandosi alle forme di condivisione, dal car sharing al noleggio a breve, medio e lungo termine. Un settore che nel 2019, prima degli effetti del Covid, ha prodotto oltre 7 miliardi di fatturato, con una flotta di 1,2 milioni di veicoli (tutti Euro 6) e 517mila veicoli immatricolati (pari al 25% del totale). Una tendenza rallentata dalla pandemia per il solo noleggio a breve termine, ma destinata a tornare centrale nei prossimi mesi, con nuove idee, prodotti, servizi e iniziative.

 

La Digital Round Table di Radio 24 su mobilita’ e noleggio a lungo termine

 

Una Digital Round Table organizzata da Radio 24 e moderata da Massimo De Donato, giornalista e conduttore di Radio 24, esperto di tematiche legate al mondo dell’auto, della mobilità e dei trasporti, ha analizzato questo scenario con rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria di tutta la filiera e con operatori del settore. Partendo da una analisi di questo trend di lungo periodo.

 

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Il parco auto italiano e il “green divide”

 

I trend che sottendono all’abbandono della proprietà sono tre:

  • un approccio filosofico e di costume legato al fatto che siamo sempre più abituati a usare strumenti senza esserne i proprietari;
  • l’elemento economico legato al fatto che il noleggio mette al riparo dagli imprevisti della proprietà;
  • il tema dell’evoluzione tecnologica legata al grande cambiamento delle motorizzazioni in corso e alla necessità di individuare una soluzione all’incertezza.

Spiega Massimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa: “In passato c’erano più veicoli di proprietà in famiglia, ora magari ce n’è uno e poi si sceglie lo sharing. Abbiamo il parco auto più anziano dopo quello greco, esiste un green divide: in tanti mantengono vecchie auto magari Euro 0 perché non possono permettersi una Euro 6. È su questo che dobbiamo lavorare”.

 

L’allarme di Unrae sugli incentivi

 

Naturalmente questo processo di rinnovamento del parco auto va accompagnato con politiche che possano favorire le scelte del consumatore, accompagnando l’innovazione con il realismo. Andrea Cardinali direttore generale di Unrae, lancia ad esempio un allarme per gli incentivi, ormai esauriti, e definisce il testo del Pnrr (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) “un’occasione sprecata”. “Non servono finanziamenti a singhiozzo, il parco auto italiano è composto da tante auto ante-Euro 4, bisogna lavorare su questo. Il car sharing è un business model su cui c’è molto da discutere perché spesso non ha dimostrato di poter avere una sostenibilità economica. Noi non vogliamo le strade piene di auto a tutti i costi. Se invece di 45 milioni di autoveicoli ne avessimo 35 o 30 con auto di ultima generazione noi lo preferiremmo. Ma bisogna tenere presente che per una completa sostituzione del parco auto ci vogliono 27 anni”.

 

Nuove motorizzazioni, il nodo dell’aftermarket

 

Il rinnovamento del parco auto ha naturalmente ripercussioni anche sull’aftermarket. “Serve una politica industriale legata alle nuove motorizzazioni” dichiara Gianmarco Giorda, direttore generale di Anfia. “Bisogna tenere conto del fatto che il lockdown ha determinato un rialzo dei prezzi dell’acciaio e delle materie plastiche, ci sono stati maggiori costi per la logistica, senza dimenticare gli aspetti logistici e burocratici legati alla Brexit. Con le nuove motorizzazioni si pone il tema dell’aftermarket. Ci sarà meno manutenzione, saranno necessarie azioni di reskilling del personale. Servirà formazione perché agire sulle auto sarà sempre più complesso. In questo senso bisogna immaginare di lavorare sugli istituti tecnici superiori. Così come bisogna rendere convenienti le alleanze tra aziende”.

 

“Restrizioni alla circolazione, serve gradualita’”

 

La necessità di un approccio graduale rispetto a misure restrittive che favoriscano il rinnovamento del parco auto viene individuata dal viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli: “Molti spingono per ridurre il parco circolante, ma bisogna farlo con buonsenso, con equilibrio e con i tempi giusti. Al miglioramento del parco auto può assolutamente contribuire anche un usato sostenibile. Per la defiscalizzazione noi ci siamo e continueremo a esserci”.

 

Il confine labile tra noleggio a breve e lungo termine

 

Passando alle tendenze di prodotto rispetto al noleggio per Stefano Gargiulo, Managing Director Europcar Mobility Group Italy, “i trend sono la crescita dei servizi flessibili e la diminuzione del contatto fisico con il cliente. Se prima c’era una netta distinzione tra breve termine e lungo termine oggi questo confine non c’è più. L’altro fenomeno importante è l’home delivery con il noleggio dei furgoni diventato una alternativa importante all’acquisto”.

 

Auto elettriche a zero emissioni per sempre

 

Alberto Viano, amministratore delegato di Leaseplan, chiede “politiche stabili e strutturali” che aiutino a “uscire dalla logica del click-day in base alla quale se non riesci a entrare non prendi nulla. Per quanto riguarda le nuove motorizzazioni se è vero che le batterie sono ancora molto onerose e fanno salire il prezzo delle auto elettriche, l’alimentazione delle auto elettriche è decisamente meno costosa sia in caso di infrastrutture domestiche ma ancora di più per quelle ricaricate in azienda. Un altro elemento importante di cui bisogna tenere conto è che un’auto elettrica è a zero emissioni per sempre. Magari nel tempo perderà un po’ di autonomia, ma sempre a zero emissioni resterà”.

 

Avanzano prodotti flessibili e membership

 

Antonio Stanisci, Commercial & Marketing Director di ALD Automotive Italia, guarda invece all’evoluzione del settore in termini di servizi al cliente. “Bisogna avere la capacità di personalizzare e adattare la propria offerta con prodotti flessibili. Progressivamente le forme di subscription stanno diventando un elemento del mercato grazie alla crescente digitalizzazione. Parliamo di membership, ossia della sottoscrizione di un abbonamento fisso mensile che offre la possibilità di condividere il veicolo con una spesa che va a ridursi. Una opzione sulla quale sta lavorando ad esempio Lynk&Co, azienda con la quale abbiamo stretto una partnership importante”. In termini di proiezione verso un futuro non troppo lontano “siamo convinti” continua Stanisci “che i prodotti di sharing supereranno il 10-15% del mercato così come aumenteranno le vendite online di auto. Sarà sempre più forte poi la necessità di fare sistema anche con il servizio di trasporto pubblico, nell’ottica di una mobility as a service. Come ALD noi lavoriamo tanto con le aziende quanto con i privati che rappresentano il 10% della nostra flotta. Ci sono formule di ogni tipo nel noleggio, anche solo per i giorni feriali, formule pay per use che noi offriamo da tempo. Con il nostro prodotto Flex poi vogliamo soddisfare la domanda che arriva ad esempio quando c’è un picco di lavoro oppure quando c’è la necessità di un lavoro stagionale”.

 

Il Noleggio flessibile mid-term di ALD Automotive

 

ALD Automotive Italia ha cercato di muoversi tempestivamente, mettendo subito in campo, fin dalla metà del 2020, prodotti flessibili e orientati al medio termine. ALD ha deciso di puntare con decisione su ALD Flex, un prodotto che offre la possibilità di scegliere tra tutti i segmenti presenti sul mercato e restituire il veicolo in qualsiasi momento dopo il primo mese, senza penali.  Questa soluzione consente di prendere un’auto anche solo per il tempo strettamente necessario; è perfetto per le start-up, per i lavori stagionali o magari per provare i vantaggi e i servizi del noleggio a lungo termine o sperimentare la mobilità elettrica.  Un altro prodotto che va in questa direzione è ALD Easy che prevede durate contrattuali mirate al breve-medio termine, magari parametrate a precise esigenze lavorative, a un trasferimento o a una necessità temporanea. Con ALD Easy è possibile noleggiare un’auto ALD Automotive da 3, 6, 12, 18 e 24 mesi con la libertà di un canone fisso senza anticipo, servizi inclusi. Un’ottima soluzione se si conosce il periodo in cui si ha bisogno di un noleggio.

 

Noleggio a lungo termine

Crisi economica: il noleggio a lungo termine resiste, segni positivi nel 2020

Il settore del noleggio a lungo termine è entrato ormai nelle abitudini dei consumatori italiani in maniera forte e consolidata. I dati Aniasa, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici, riferiti al 2020 confermano che, anche nell’anno più difficile dal Dopoguerra a oggi, le aziende, le partite Iva e i privati hanno continuato a scegliere […]

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Noleggio a lungo termine

Fringe benefit auto a noleggio a lungo termine: tasse più alte per i veicoli inquinanti

Il paradosso di un ulteriore carico fiscale in un momento di grande difficoltà per il sistema produttivo. Il 2021 non ha portato buone notizie per i dipendenti assegnatari di un’auto in fringe benefit sul fronte fiscale. La nuova normativa ha, infatti, determinato un aumento della tassazione sui veicoli più inquinanti e ha reso più complesso […]

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Noleggio a lungo termine

Cambia il bollo auto per il noleggio a lungo termine, ma il cliente può chiedere ad ALD di gestirlo.

Dopo alcuni mesi di incertezza, il quadro normativo relativo al pagamento del bollo auto per le auto a noleggio lungo termine si è chiarito. Nell’autunno del 2019 il decreto fiscale (DL 124/2019, articoli 51-53) ha cambiato la destinazione del gettito del bollo sulle auto del noleggio a lungo termine.   Bollo auto: cos’ è?   […]

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